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Apricale è un comune italiano della provincia di Imperia in Liguria e fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia, insignito della Bandiera arancione dal Touring Club Italiano. Il nome deriva da “apricus”, cioè soleggiato, esposto al sole. Protetto dalle Alpi Marittime, il borgo sorge infatti in felice posizione tra i boschi di ulivi dell’estremo lembo della Liguria al confine con la Francia, godendo di un ottimo clima.

L’origine del borgo sembrerebbe risalire all’età del bronzo, grazie ai ritrovamenti di tumoli sepolcrali in località Pian del Re (nel dialetto locale Cian deu Re). Ufficialmente il borgo venne fondato intorno al X secolo dai conti provenienti da Ventimiglia, passando poi nel 1276 ai Doria, signori di Dolceacqua.

Disposta scenograficamente intorno alla splendida piazzetta, con la fontana di origine gotica e i sedili in pietra, ha un´anima a scale, con i vecchi edifici in pietra che si sviluppano in altezza su più piani: capita così che l´ingresso sia posto al piano alto e si debba scendere le scale per accedere alle stanze. Apricale significa poesie fatte in strada, atelier di artisti, rifugio di viaggiatori che hanno trovato il locus amenus in cui dare ascolto ai folletti o alla civetta nel bosco. Bello è soprattutto il reticolo dei vecchi carugi in pietra (vie Mazzini, Castello, Cavour), angusti vicoli lastricati dall’andamento sinuoso e collegati da ripide scalinate.

Alle spalle della piazza sorge l´Oratorio di S. Bartolomeo, al cui interno si ammira un bel polittico rinascimentale raffigurante la Madonna della Neve (1544); di fronte, la Chiesa Parrocchiale, di origine medievale ma quasi interamente rifatta nel XIX sec.; in alto, il Castello della Lucertola, completamente restaurato, contiene un giardino pensile ed è circondato da una notevole cinta muraria con tre belle porte ad arco, mentre una delle torri quadrangolari del maniero è stata successivamente trasformata nel campanile della Chiesa Parrocchiale.

La presenza di un veliero nello stemma comunale, alquanto curiosa per un arroccato borgo medievale dell’entroterra, è da ricercare nella storica collaborazione tra il paese e i cantieri navali della costa; dai boschi di Apricale provenivano infatti i legnami per la costruzione delle navi per la flotta marittima della Repubblica di Genova.

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