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Il Lazio è una regione disseminata di città fantasma facilmente raggiungibili da Roma. La città perduta di Antuni è un antico borgo, in prossimità di Castel di Tora, nel reatino, situato su un colle completamente circondato dal lago del Turano e collegato alla terra ferma solo da un sottile istmo. Il lago artificiale nasce verso la fine degli anni ’30 mentre la storia del borgo si interrompe improvvisamente durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1944, quando per errore viene bombardato il borgo invece del ponte del Turano.

Successivamente al bombardamento, dal 1950 in poi il paese è stato abbandonato ed ha conosciuto decenni di degrado fino a quando negli anni ‘90, grazie ad una sapiente opera di restauro ha riscoperto il suo antico splendore ed è tornato interamente visitabile.

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Oltre ai numerosi ruderi delle case che formavano il nucleo centrale di Antuni, sul colle sorge anche l’antico Eremo di San Salvatore posto su una parete che guarda a picco sul lago. In questo modo ci si può rendere conto di quale posizione godeva e quanti colpi d’occhio offre tutt’ora sul vicino Lago del Turano. Lungo l’itinerario è possibile ancora vedere le mura delle abitazioni e ricostruirne mentalmente sia l’aspetto che la posizione. Risalendo la scalinata che conduce all’ingresso del borgo, sulla sinistra, si incontra una cappellata dedicata alla madonna e poco oltre una pietra recante una scritta che ci accoglie nella Comunità Incontro di Don Gelmini, la cui sede è ospitata nel Palazzo (o Castello) del Drago.

Quest’ultimo, con la sua mole, è certamente il complesso più interessante da vedere. Completamente ristrutturato, si presenta per buona parte modificato, non solo nel suo aspetto ma anche nei suoi elementi architettonici e per le finalità di utilizzo. Il Palazzo del Drago, a cui si accede passando sotto un archetto, era composto da un gran numero di sale, molte delle quali affrescate, da scalinate di pietra e contava in tutto ben 365 finestre. Tutta la struttura è visitabile solo esternamente e, nella facciata è rimasto nell’aspetto originale solo il portale d’ingresso. Facendo il periplo del palazzo è possibile osservare anche gli antichi bastioni, rimasti nel loro aspetto primitivo e i contrafforti che si affacciano sul lago.

Se siete alla ricerca di una bella passeggiata ricca di storia e di panorami incantevoli, Antuni è la meta che fa per voi.

Antuni, palazzo del drago

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