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Villa d’Este è probabilmente il giardino rinascimentale più bello d’Italia conosciuto in tutto il mondo per il suo splendore.

I lavori di costruzione della Villa risalgono alla metà del 1500 per volere del Cardinale Ippolito II d’Este, all’epoca governatore di Tivoli, il quale affidò la progettazione all’archietto Pirro Ligorio.

Il monastero benedettino della città venne completamente trasformato per divenire residenza del cardinale abbellita da diversi elementi architettonici provenienti dalla vicina Villa Adriana.

Data la bellezza  del palazzo affrescato dai migliori artisti dell’epoca e dal giardino mozzafiato, Villa d’Este non poteva non far parte del patrimonio dell’Unesco (anno di inserimento 2001).

Il giardino presenta al suo interno tantissimi fontane rappresentanti draghi alati (Fontana dei Draghi), sfingi (Fontana delle Sfingi), la dea Diana d’Efeso (Fontana della natura) e molte altre.

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Le più conosciute in assoluto sono la Fontana dell’Organo e il viale delle Cento Fontane.

La fontana dell’Organo è costituita da un imponente prospetto architettonico composto da una grande nicchia centrale, ora occupata da un’edicola a tempietto, fiancheggiata da quattro telamoni a braccia incrociate e coronata da cariatidi. Nella parte superiore c’è un frontone spezzato a volute con al centro l’aquila estense. Nelle nicchie laterali sono collocate due statue di Apollo e Orfeo, nelle lastre superiori scolpite a rilievo sono raffigurate scene mitologiche. La fontana dell’Organo di Villa d’Este basa il suo funzionamento sulla forza dell’acqua che con la propria forza metteva in moto un grande cilindro dentato il quale, battendo sulla tastiera di un organo, generava un suono armonico che iniziava con squilli di tromba (per approfondimenti).

Il viale delle Cento Fontane,  è una teoria di fontanelle disposte in tre ordini sovrapposti. In alto sono posti elementi decorativi a forma di barche, alternate a obelischi, gigli e aquile, dai quali sgorga l’acqua alimentata da tre canaletti rappresentanti i tre fiumi Aniene, Ercolano e Albuneo. (per approfondimenti).

Alcune delle fontane di Villa d’Este, sono considerate fra gli esempi piu riusciti della tecnica a mosaico rustico o a pietre mischie, che proprio nella villa estense e in alcune nobili abitazioni tiburtine vede i suoi primi, riuscitissimi, esemplari. Tra queste ricordiamo la Grotta di Diana, progettata da Curzio Maccarone e portata a compimento da Lola e Paolo Calandrino, artisti provenienti da Bologna, le cui firme sono incise nel basamento interno della grotta.

E’ proprio qui a Villa d’Este che l’arte dei tre abili mosaicisti, stuccatori, e fontanieri raggiunge il suo livello piu alto, per la complessità dei temi trattati e delle decorazioni elaborate, per la policromia di tessere di pietre mischie utilizzate, per l’effetto d’insieme, scenografico e suggestivo.

Prezzo

intero € 8. Cittadini UE 18-25 anni e docenti UE: € 4. In caso di manifestazioni o mostre il prezzo può aumentare. Gratuito sotto 18 anni. Gratuito la prima domenica di ogni mese.

Orari

gen-nov-dic 8:30-17, feb 8:30-17:30, mar 8:30-18:15, apr 8:30-19:30, mag-giu-lug-ago 8:30-19:45, sett 8:30-19:15, ott 8:30-18:30 ULTIMO INGRESSO UN’ORA PRIMA DELLA CHIUSURA

Orario fontana sonora: l’organo idraulico della fontana dell’Organo viene attivato quotidianamente, a partire delle ore 10.30 ogni due ore.

Chiuso

lunedì (escluso lunedì festivi), 1 gen, 25 dic. Se il lunedì è festivo la chiusura settimanale viene posticipata al giorno feriale successivo.

Aperture serali

periodo estivo (solo ven. e sab.) h 20.30 – 00.00

Prezzo intero € 11 – 14-18 anni: € 7 – Gratuito 0-13 anni

 

 

Per conoscere meglio la storia di Villa d’Este clicca qui: Villa d’Este – la storia e gli artisti

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